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Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati.

venerdì 1 giugno 2012

Conversazioni in macchina.




( underworld born )


- Dovresti mettere in ordine un po' di cose, Fràn. 
- Oh sì, sicuro. Il problema è che non so da dove cominciare e comunque anche individuando un possibile punto di inizio, non avrei molto tempo per farlo.
- Ah, sì. Me lo dicevi anche quando avevamo quindici anni e ti rimproveravo per quanto fosse incasinata la tua camera da letto. Mai una volta che son riuscito a trovare qualcosa in quell'entropia.
- Ecco, Lorence. Così è la mia testa, come la mia vecchia camera da letto. Ti ricordi quando rovistando tra i panni sporchi è saltato fuori GT? Lo cercavi da settimane.
- Volevo ucciderti.
- Menata mi hai menata.
- Passami l'accendino.
- Ce l'hai underworld born?
- Come no. Ma così mi viene voglia di vederti ballare.
- Non fare l'innamorato.
- In realtà stavo semplicemente pensando che forse è arrivato il momento della carota. Quello del bastone è passato e non ha portato grandi risultati.
Ah seh? Dopo l'ultima mail che mi hai mandato? Vaffanculo.
- Lo sai che ti amo.
- Sono ventisei anni che me lo dici, sì. Credo di saperlo. Prendi la tangenziale, spriz e sticazzi. 
- Spriz e sticazzi.

giovedì 31 maggio 2012

Pensieri arruffati, al freddo.

( Romy Schneider )

I silenzi che mettono a disagio... Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.
( Mia Wallace )

E ora penso che il tempo che ho passato
Con te
Ha cambiato per sempre ogni parte di me
Tu sei stanco di tutto e io non so cosa dire
Non troviamo il motivo neanche per litigare
Siamo troppo distanti distanti tra noi
Ma le sento un po’ mie le paure che hai
Vorrei stringerti forte e dirti che non è
Niente
Posso solo ripeterti ancora
Sono solo parole  
( Noemi )
Ma io ti penso e ti voglio lo stesso
voglio morirti addosso perché addosso a te sto meglio
che in un letto con un altro che mi ama
io preferisco accontentarmi di sentirti dire
le uniche parole dolci e vere che sai dire
che son splendida ma stupida
( Micaela )
 
 
 ( James Dean )
Ma che poi, la vedo solo io la somiglianza nello sguardo?
Bè, cazzi o non cazzi, io questo me lo farei.
Pure la copia, a dirla tutta.

mercoledì 30 maggio 2012

l'orchidea.


Spaccami di baci,
prendi in mano un cuore
e poi senza esitare
dammi parole d'amore
che non sai spiegare ma
stringimi, accarezzami
respingimi, poi prendimi di nuovo
e lasciami ancora sognare di averti
tra il male e Dio


domenica 27 maggio 2012

Dal vangelo secondo il testimone.

Fràn, te lo devo dire. Siamo onesti, non sei mai stata bella. Non sei mai stata nemmeno simpatica ed io lo so, ti conosco da quando sei nata. Bè, ammetto che attorno ai sette anni un po' mi piacevi, ma sai a quell'età ...
Non è questo il punto, a tredici anni ti sei messa in testa d'essere carina. Chi te lo ha detto non si sa, ma te te ne sei convinta e non c'è stato nulla da fare, ci credevi e basta. Bè Fràn, mi stavi sulle palle. Ti ricordi, no? Ti evitavo quasi, mi urtava il tuo atteggiamento. Insomma antipatica lo sei sempre stata, ma non riesco immaginare niente di peggio di un'antipatica bruttina che si sente bella. Va bè, qualcuno poi ha anche pensato bene di darti delle conferme. Ma ti sei mai chiesta perchè piacevi sempre a chi a te non piaceva affatto? Dai, te lo ricordi Matt? E quello con i capelli rossi? Per non parlare di quello alto un metro e uno sputo, appena hai avuto l'età per farlo non te li sei risparmiati ma .. dio, Fràn. Però ce ne hai messo di tempo per farti quelli che ti piacevano davvero, no? Parliamo di Alex? Di Nikolas?
Poi, improvvisamente, hai smesso di crederci. Sei scesa dall'Olimpo e sei tornata ad essere sopportabile ma proprio mentre riallacciavo i rapporti con la Fràn che piaceva a me, una sparata ti ha rilanciato in testa alla classifica. Vaffanculo, Fràn. Ci stavo di merda quando venivo a vederti sculettare, sapevo che una volta scesa di lì saresti andata a comprarti la tua dose di spicciola autostima al cesso; sei tornata a farmi schifo. Ma Fràn, sei sempre stata bruttina. Con il trucco, pettinata bene, le unghie belle fatte, i vestiti firmati, le scarpe costose .. Fràn, se metti il rossetto ad un porco, questo rimane un porco.

Bè Fràn, sai che ti dico? Tu non mi piaci, sei antipatica e bruttina. Ora ancora di più, non ti pettini nemmeno e sei tornata a fregartene. Ed è questo il momento che preferisco, più te ne freghi, meno mi piaci, più penso che tu sia una meraviglia.

E non piangere, lo sai tu per prima che sei una puttana e anche della peggior specie. Lui ha solo avuto le palle per dirtelo in faccia. Non lo conosco, non so chi sia, ma so che ha ragione. E ricordati che non esiste nessuno al mondo al quale tu possa dire tutto; mi stupisco di te. Tu, che non parli manco allo specchio con te stessa, tu che per parlare con me ti prepari il discorso ore prima. Tu, che parli veloce e balbetti. Diventi rossa, ridi e ti nascondi dietro le tue mani e la tua ironia arruffata. Ti sei lasciata fottere, Fràn. Ma ti aspetto, le ferite te le lecco io. Perchè sì, tu non mi piaci, ma sono l'unico al mondo che senza di te morirebbe per davvero.

Mettilo nel cassetto, Fràn.

venerdì 25 maggio 2012

s'è rotto, fràn.


Abbiamo finito, lascia i soldi sul comodino.
 E vattene.
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domenica 13 maggio 2012

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Dopo aver inondato la stanza di sangue, se n'è andato verso la scrivania.

( colonna sonora: Riders on the Storm / The doors )

« Girl ya gotta love your man
Girl ya gotta love your man
Take him by the hand
Make him understand
The world on you depends
Our life will never end
»


Le persone praticamente perfette non si lasciano confondere da sentimenti.
( Mary Poppins )

  Vivien Leigh

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

( P. Neruda )

Harry: C'ho pensato tanto... e il risultato è che ti amo.
Sally: Cosa?
Harry: Ti amo.
Sally: E che cosa pensi che ti risponda adesso?
Harry: Per esempio: anch'io ti amo.
Sally: Preferisco: me ne vado.
Harry: Allora non significa niente per te?
Sally: Mi dispiace, Harry. Lo so che questa è la notte di capodanno, lo so che ti senti solo ma tu non puoi arrivare qui, dirmi che mi ami e aspettarti che questo risolva tutto. Le cose non funzionano in questo modo.
Harry: Bè, e come funzionano?
Sally: Non lo so! Ma non in questo modo...
Harry: Allora proviamo così: ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi, ti amo quando ci metti un'ora a ordinare un sandwich, amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo, mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf e sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo. E non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!
Sally: Ecco! Tanto sei il solito imbroglione! Dici cose del genere, e mi spieghi poi come faccio a odiarti io? E invece io ti odio! Ti odio. Sul serio, ti odio.

( Harry ti presento Sally